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SETLIST
1. 9 Crimes
2. The Animals were Gone
3. Older Chests
4. Grey Room
5. Beast and Beauty
6. Me, My Yoke & I
7. Accidental Babies
8. Never Leave You (Vyvienne)
9. Delicate
10. Volcano
11. Coconut skins & Jam >
12. Woman Like A Man
13. The Blower's Daughter
14. Cheers Darlin' (versione teatrale, con neve)
Resoconto di
Filippo (Juniper sul forum)
Castlebar, capoluogo del selvaggio Mayo
(provate a trovare città più grandi di 20000 abitanti in
questa contea), è una città il cui lo sport giovanile è
rappresentato dal girare continuamente per il centro con
auto truccatissime (da mejari o boari- diremmo in Veneto).
Non c'e' molto da vedere, se non il meraviglioso lago vicino
(raggiungibile però solo in auto o autobus).
Il Royal Theatre di Castlebar è indicato come il terzo
locale per musica dal vivo per grandezza e capienza in
Irlanda. Può contenere fino a 2000 persone ed è fatto come
un teatro, con parquet e palchetti laterali.
Il Royal è anche un café/bar e un hotel.
C'e' il sole e la temperatura è attorno ai 20 gradi. Il
clima è ideale.
Arrivo a destinazione sulle 13:30 e il locale è aperto per
permettere alla crew di Damien di preparare il concerto,
così riesco a dare una prima occhiata al posto. Qualcuno
della crew (arrivata da poco) mi dice che c'e' un'ottima
acustica dentro al teatro e che il pullman con gli artisti
non è ancora arrivato. [...]
Nonostante i cancelli aprissero alle 19:30 e il concerto
iniziasse alle 20:30, alle 18:30 ancora non si vedeva
nessuno... Solo io, uno sperduto italiano a piedi, e la
gente del vicino ospedale che andava a prendere la macchina
parcheggiata al piazzale del Royal Theatre.
Finalmente arriva qualcuno e si tratta di una coppia di
americani e un francese (tutti di EskimoFriends.com). Quando
entriamo, alle 19:30 esatte, c'e' pochissima gente (poi si
riempirà fino all'orlo) e ci piazziamo davanti.
Alle 21, con un ritardo di mezz'ora e la solita introduzione
infinita di pianoforte, inizia il concerto.
Vedere un concerto così da vicino, con un'acustica del
genere e condizioni ambientali ottime è un'esperienza
veramente gratificante.
Damien inizia al pianoforte 9 Crimes, poi, senza nessuna
pausa, attacca The Animals Were Gone con Vyvienne, Older
Chests e Grey Room con l'intera band. La sua pedaliera è
impressionante, effetti a non finire anche per Vyvienne e
Joel.
Dopo questi quattro pezzi tutto d'un fiato è la volta di
Beast and Beauty, un pezzo acustico con un crescendo
coinvolgente nel ritornello.
Me, My Yoke & I inizia con una jam accattivante degna dei
Pink Floyd, per poi sfociare in un muro del suono tesissimo,
ben governato dalla batteria di Brendan Buckley per dieci
minuti buoni. Una delle vette del concerto.
Accidental Babies viene eseguita come a Ferrara, con una
coda di cui è protagonista assoluta Vyvienne.
Finalmente Damien apre bocca, e lo fa per presentare il
pezzo di Vyv. La timida bionda si augura di eseguire il
pezzo meglio di come lo ha eseguito a Cork l'11 Agosto cona
la sua band. Il pezzo, Never Leave You, mi è piaciuto e
Vyvienne nella sua semplicità e nella sua timidezza è
fantastica. Il suo strumento si sdoppia e triplica nel
finale grazie all'effetto di loop.
Delicate è cantata da tutto il pubblico. Mi è piaciuta la
chitarra di Joel in questo pezzo, quasi arpeggiata.
Il finale regala suite di oltre dieci minuti. Volcano ha una
coda veramente coinvolgente, radioheadiana (o
pinkfloydiana), con la chitarra di Damien acustica
elettrificata al massimo. L'ho trovata bellissima, con un
vortice finale che ha esaltato i musicisti. |
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All'ultimo pezzo Damien ringrazia la crew e
la band e conclude con Coconut Skins attaccandola a Woman
Like A Man, con l'intermezzo consueto delle due batterie
(Brendan vs Joel).
Un rapido "grazie" e se ne vanno tutti tra gli applausi.
Il bis è rappresentato da una versione ordinaria di The
Blower's Daughter e Cheers Darlin' in versione teatrale, con
storiella e finale tra la finta neve che cade a coprire un
infreddolito Damien.
Riassumendo, le vette per me e i miei colleghi di "front
row" sono stati Beast and Beauty, Me My Yoke & I e Volcano.
Damien non ha parlato durante il concerto e tutto si è
concluso alle 22:30.
Non si sono viste scene di ressa e nessuno, tranne me e
l'eskimo francese, si è fermato -invano- ad aspettare la
band.
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